mercoledì 16 dicembre 2009

giorno storico

una giornata storica: oggi è il giorno delle dimissioni di Silvio, lo ha annunciato or ora il TG 4

le frasi celebri del partito dell'amore

Ecco molte frasi celebri del partito che predica l'amore e che denuncia una spirale di violenza verbale
Il bon ton con gli avversari
"Veltroni è un coglione" (Berlusconi, 3/9/95). "Veltroni è un miserabile" (Berlusconi, 4/4/2000). "Giuliano Amato, l'utile idiota che siede a Palazzo Chigi" (Berlusconi, 21/4/2000). "Prodi? Un leader d'accatto (Berlusconi, 22/2/95). "La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte" (Berlusconi, 29/9/96). "Prodi è la maschera dei comunisti" (Berlusconi, 22/5/2003). "Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi" (Berlusconi, 21/10/2006). “Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi” (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007)."Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro" (Berlusconi, 10/4/2008). “Il centrosinistra?
Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000)."Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò" (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003). "Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).
Il rispetto per gli elettori

“Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).“Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005). "Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse" (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006). “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).

L'armonia con gli alleati
Berlusconi: “Parliamo della par condicio: se non abbiamo vinto le elezioni, caro Follini, è colpa tua che non l’hai voluta abolire”. Follini: “Io trasecolo. Credevo che dovessimo parlare dei problemi della maggioranza e del governo”. Berlusconi: “Non far finta di non capire, la par condicio è fondamentale. Capisco che tu non te ne renda conto, visto che sei
già molto presente sulle reti Rai e Mediaset”. Follini: “Sulle reti Mediaset ho avuto 42 secondi in un mese”. Berlusconi: “Non dire sciocchezze, la verità è che su Mediaset nessuno ti attacca mai”. Follini: “Ci mancherebbe pure che mi attacchino”. Berlusconi: “Se continui così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie tv”. Follini: “Voglio che sia chiaro a tutti che sono stato minacciato” (Discussione con l’Udc Marco Follini, secondo i quotidiani dell’11 luglio 2004).
La sacralità delle toghe
“I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana... Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi,
The Spectator, 10/9 2003). “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, dopo l’arresto del giudice Renato Squillante, 14/5/96. Ma il riferimento è per quelli che l’hanno arrestato). “I Ds sono i mandanti delle toghe rosse. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del potere” (Berlusconi, 1/12/99). “I giudici di Mani Pulite vanno arrestati, sono un’associazione a delinquere con licenza di uccidere che mira al sovvertimento dell’ordine democratico” (Vittorio Sgarbi, “Sgarbi quotidiani”, Canale5, 16/9/94).“Gian Carlo Caselli è una vergogna della magistratura italiana, siamo ormai in pieno fascismo: si comporta come un colonnello greco, in modo dittatoriale, arbitrario, intollerante. I suoi atti giudiziari hanno portato alla morte” (Vittorio Sgarbi, 8/12/94). “Nelle mie televisioni private non ci sono mai state trasmissioni con attacchi, perchè noi siamo liberali” (Berlusconi, 21/ 5/2006). "Silvio Berlusconi, durante l'ufficio di presidenza del Pdl ancora in corso, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, ha parlato di una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti , che porta il paese sull'orlo della guerra civile" (Ansa, 29/11/09)
La fiducia nella democrazia

"Si è messo mano all’arma dei processi politici per eliminare l’opposizione democratica. Non siamo più una democrazia, ma un regime. Da oggi la nostra opposizione cessa di essere opposizione a un governo e diventa opposizione a un regime" (Berlusconi, dopo una condanna in primo grado tangenti, 8/8/98). “La libertà non si può più conquistare in Parlamento, ma con uomini lanciati in una lotta di liberazione. Senza la devoluzione, da qui possono partire ordini di attacco dal Nord. Io sono certo di avere dieci milioni
di lombardi e veneti pronti a lottare per la libertà” (Umberto Bossi al “parlamento padano”, presente Berlusconi, Ansa, 29/9/2007). "Boicotteremo il Parlamento, abbandoneremo l’aula, se necessario daremo vita a una resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia” (Berlusconi, 3/3/95). "In Italia c’è uno Stato manifesto, costituito dal governo e dalla sua maggioranza in Parlamento, e c’è uno Stato parallelo: quello organizzato in forma di potere dalla sinistra nelle scuole e nelle università, nel giornalismo e nelle tv, nei sindacati e nella magistratura, nel Csm e nei Tar, fino alla Consulta. Se si consentirà a questo Stato occulto di unirsi allo Stato palese, avremo in Italia un regime vendicativo e giustizialista, mascherato di legalità e ostile a tutto ciò che è privato" (Berlusconi, 5/4/2005). "Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa é la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti".(Berlusconi, 21/5/2009)
Il galateo istituzionale

“Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95). "Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione. E di noi due chi ha maneggiato fondi neri non sono certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (Berlusconi 18/1/95). "Io non sono in contrasto con il capo dello Stato, non ne ho nessun motivo, anzi sono un suo sostenitore convinto. Ho con lui un rapporto molto cordiale" (Berlusconi, 28/2/95). "Ma vaffanculo!" (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente
emerito Scalfaro denuncia in Senato il «servilismo» della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002). "Italia vaffanculo" (Tre eurodeputati leghisti, commentando in aula a Strasburgo l'intevento del presidente Carlo Azeglio Ciampi, 5/7/05). "Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro" (Berlusconi, riferendosi al presidente, Giorgio Napolitano, 21/10/06).

lunedì 14 dicembre 2009

capire Berlusconi

Vorrei fare alcune considerazioni a caldo su quanto successo ieri a Berlusconi, ma soprattutto sui commenti che ne sono scaturiti.

Quello che è importante è tenere distinti i due livelli che invece, mi pare, vengano confusi.

L’esistenza di squilibrati che con gesti individuali attentano alle persone che rappresentano il potere è un fatto che si ripete nel tempo: pensiamo all’aggressione a Reagan nel 1981 (lui davvero miracolato, sopravvive ad un proiettile a pochi centimetri dal cuore!), ricordiamo il fallito attentato a Chirac del 2002, per parlare solo di quelli di epoca recente.

In nessuno di questi casi si parlò di attentato alla democrazia e alle istituzioni. Mai sono stati considerati prodromi di una guerra civile, né frutto di una esasperata critica del potere. Ovviamente in entrambi i paesi esisteva una opposizione politica, ma non si è certo pensato di attribuire alle posizioni della critica politica la responsabilità di questi gesti individuali.

L’altro livello è quello del tipo di scontro politico esistente in un paese: in questo periodo in Itala questo livello viene direttamente impostato da Berlusconi che lo porta sul terreno dello scontro e dell’attacco individuale: tutti sono contro di LUI, la sinistra marxista e retrograda, la magistratura, gli intellettuali, i giornali e in media in generale, i comici, perfino la scuola definita “potere forte e controllata dai comunisti” (sic!) ma ancora di più tirando in ballo una serie di fantasmi che portano il dibattito politico su un livello assolutamente irrazionale.

D’altronde Berlusconi non può fare altro in questo periodo: la crisi crea povertà e disoccupazione, i giovani non trovano lavoro, la mafia lo ricatta e lo minaccia con tira e molla pericolosi, incombono su di lui procedimenti giudiziari gravi, i rapporti con il vaticano scricchiolano negli ultimi tempi, la sua maggioranza è divisa e riottosa, la sua immagine pubblica di leader è fortemente incrinata e continua ad arricchirsi di episodi ridicoli e incredibili,

(http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/berlusconi-varie-3/berlusconi-disegni/berlusconi-disegni.html ), la moglie lo ha attaccato e lo sta spennando, …….

L’unico livello a cui può ricorrere per fare fronte a tutto questo è il livello irrazionale, dell’idolatria della persona, dell’esasperazione della contrapposizione contro di lui da parte di tutti.

Come detto l’episodio della sua aggressione non è nuovo nel panorama delle azioni di squilibrati contro potenti: tuttavia è chiaro che persone di questo tipo sono sensibili proprio a quel particolare clima da lui stesso creato.

I suoi giornali oggi sostengono risposte da Berlusconi stesso suggerite: di fronte all’odio stiamo con LUI, adoriamolo, amiamolo. Esecriamo il folle gesto scaturito dall’odio della sinistra, dei giudici, dei contestatori, dei dissidenti, …… il che ci riporta esattamente sullo stesso terreno voluto da Berlusconi!

Guardiamo alle cose con occhio razionale: mezz’ora prima di essere aggredito Berlusconi aveva reagito ad un gruppo di giovani che lo fischiavano chiamandolo “buffone” con queste parole “Queste cose che voi state facendo noi non le faremmo mai: per questo dobbiamo contrapporci a voi. Noi siamo gente con spirito liberale e voi invece vorreste trasformare l’Italia in una piazza urlante, che inveisce, che insulta, che condanna” Chiudendo con un tonante “vergogna!, vergogna!, vergogna!” che aveva già usato a settembre contro l’opposizione.

E’ sotto gli occhi di tutti il ribaltamento della impostazione dello scontro politico: lo scontro non è sul fatto che l’opposizione vuole cose non giuste o vuole contrapporsi a cose che giuste propugnate dal governo. No, dobbiamo contrapporci all’opposizione perché ci attacca.

In realtà non dovremmo dare troopo peso al gesto di uno squilibrato, che invece terrà banco mediaticamente per molto tempo.

Dovremmo invece renderci conto che attraverso una cortina fumogena di atteggiamenti personalistici e irrazionali, per uscire dalle sue difficoltà personali, l’attacco di Berlusconi è eversivo ed è direttamente al cuore della nostra democrazia e delle istituzioni. Ecco le parole di Silvio al congresso del PPE a Bonn.

“La sovranità in Italia è passata dal Parlamento al partito dei giudici”. E ancora: “In Italia succede un fatto particolare: la sovranità, dice la Costituzione, appartiene al popolo e il Parlamento fa le leggi ma se non piacciono al partito dei giudici, questo si rivolge alla Corte Costituzionale e la Corte abroga la legge”. la Consulta, spiega, «da organo di garanzia si è trasformata in organo politico. Abrogando il lodo Alfano praticamente ha detto ai pubblici accusatori: riprendete la caccia all'uomo nei confronti del primo ministro».Silvio Berlusconi esordisce così a Bonn dove partecipa al congresso riunione del Ppe. Un discorso in larga parte rivolto all’Italia, e in particolare al “golpe” giudiziario, tema caro al Premier, che si sofferma su come la maggioranza “sta lavorando per cambiare situazione, anche attraverso una riforma della Corte Costituzionale, che da organo di garanzia si è trasformata in organo politico”. E questo perché la suprema Corte, argomenta il premier, ha undici componenti su quindici che appartengono alla sinistra. Di questi, cinque sono di sinistra in quanto di nomina del presidente della Repubblica e noi abbiamo avuto tre Presidenti consecutivi tutti di sinistra“

Il presidente della Repubblica esprime ”profondo rammarico e preoccupazione“ per il discorso di Berlusconi e attraverso una nota ufficiale parla di ”violento attacco contro le fondamentali istituzioni di garanzia“, ovvero la Corte Costituzionale e lo stesso Presidente della Repubblica.

Il matto più pericoloso non è Tartaglia, è Berlusconi

ecco il mio blog

Avevo bisogno di comunicare con molti miei amici e di condividere con loro mie riflessioni.
Avevo anche bisogno di sentire la loro opinione e attivare discussioni tra noi.
Per questo, da assoluta inesperta e facendomi guidare da google, ho creato questo mio blog.
poi capirò come funziona!!